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Coro Parrocchiale
Entrate a far parte del nostro Coro Parrocchiale!
Il Coro Parrocchiale di S.Tommaso cerca cantori, ovvero delle normalissime persone “speciali” disposte a sperimentare un modo diverso, utile, creativo e costruttivo di utilizzare la propria voce. Non sono necessari requisiti particolari, se non il desiderio di servire - insieme, cioè: in coro - la liturgia attraverso il canto.
INFO, NOTIZIE ED APPROFONDIMENTI
DOVE E QUANDO
Le prove del Coro Parrocchiale S. Tommaso di Certaldo si tengono, normalmente, il martedì alle ore 21.30 in Parrocchia. Il ritrovo è verso le 21.20, entrando da via XX Settembre. Ogni tanto si fanno prove aggiuntive nel pomeriggio del sabato, per dar modo di partecipare anche a chi è impossibilitato nel dopocena.
CHI (LE “DOTI” DI UN CORISTA)
Si può cantare ad ogni età! Anzi, il coro è più ricco se è misto. Se i più giovani possono mettere entusiasmo e freschezza, i meno giovani portano un bagaglio di esperienza di vita e di posatezza (questo schema, naturalmente, può ribaltarsi...). Chi è più pronto ad imparare aiuterà di fatto anche chi è meno deciso. È proprio il caso di dire che: “l’unione fa la forza” e fa anche la qualità e il gusto del cantare.
- L’orecchio
Non a caso è da mettersi al primo posto perché, per esser parte di un coro (anche se sembra strano), l’organo essenziale è l’orecchio. È lui che ci permette, con il suo “lavoro”, di diventare un tutt’uno con le altre voci e di armonizzarci ad esse senza sbagliare. Attraverso l’attenzione, la pazienza, la pratica del coro, esso diventa non solo strumento della testa, ma del cuore.
- La voce
Ovviamente serve la voce, più precisamente: una voce, la nostra voce; non “la” voce con la V maiuscola. Se qualcuno vi ha detto: “Hai una voce comune, non ha niente di speciale.” Ci sono buone possibilità che sia comunque perfetta in un coro. Primo, perché far parte di un coro è il modo ideale per migliorare il nostro “bagaglio vocale”; secondo perché cantando con gli altri ogni singola voce è prezioso contributo alla creazione del risultato finale. Basteranno un po’ di attenzione e minimi accorgimenti per fare in modo che i miglioramenti siano evidenti e sostanziali. Le voci, nel coro, fioriscono.
- La testa
Avremmo anche potuto scrivere l’attenzione, la voglia, la concentrazione... in sintesi: quel “motore” che ci spinge a far caso a quello che cantiamo e a ciò che ci circonda. Quello che esce dalla bocca deve essere prima di tutto chiaro nella testa; il nostro pensiero, una volta “nato” e diventato voce, deve unirsi ed armonizzarsi a quello degli altri; solo così può crearsi nel modo corretto quel meraviglioso tutt’uno di voci che è appunto il coro.
- Il respiro
Tutti, ovviamente, sappiamo respirare! Nel cantare in coro, però, scopriamo ben presto che nella vita di tutti i giorni si sfruttano polmoni e respiro in maniera veramente minima (e talvolta scorretta!). Il primo passo per migliorare il canto è infatti sperimentare insieme una corretta respirazione, finalizzandola alla emissione vocale. Non è difficile, ma è fondamentale.
LA VOCE (NEL CORO)
La voce è il più completo ed evidente strumento che il corpo ci offre per esprimerci verso il mondo. Cantare significa sfruttare appieno tutte le capacità del nostro strumento. Far parte di un coro non è semplicemente sommare il suono del nostro strumento a quello degli altri, ma è anche (e soprattutto) armonizzazione dell’apporto di ognuno in un tutto; è la possibilità di creare e di vivere qualcosa che con la nostra sola voce non sarebbe mai possibile.
All’interno del coro non è essenziale una voce straordinaria: è nell’unione e nell’accordo con le altre che ognuna può raggiungere la sua massima espressione.
L’ASSETTO DEL CORO
Il nostro è un coro che ha un assetto a quattro voci miste (o, come si dice in gergo, ‘dispari’): le voci femminili sono divise in Soprano e Contralto; quelle maschili, in Tenore e Basso. Da non confondersi con le omonime voci della Lirica; le voci del coro richiedono minore estensione ed un approccio molto più morbido. All’interno del servizio liturgico il coro alterna brani ad una voce – in cui tutti cantano la stessa cosa, magari accompagnati dall’organo, oppure voci maschili e femminili che si rispondono – a brani polifonici spesso “a cappella”, cioè senza strumenti.
PER I PIÙ PICCOLI
È importante, quando si può, incominciare a cantare in coro sin da bambini. Gli esperti ci dicono che per diventare sempre più intonati la strada giusta è cantare con gli altri, meglio ancora se a più voci. Naturalmente si deve farlo bene, con i dovuti accorgimenti; per evitare errori o danni. Nella nostra Parrocchia c’è la possibilità di farlo. Il coro ha una nutrita sezione di voci bianche.
CONTATTI
Barbara Viti tel. 0571 666365