Menu principale:
Le suore di Maria Bambina
Suore di Carità delle Sante
Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa
(dette di Maria Bambina)
Una briciola di storia
A Lovere (BG), ridente cittadina che si affaccia sul lago d’Iseo, il 21 novembre 1832, una giovane, Bartolomea Capitanio, insieme a una amica, Caterina Gerosa di venti anni più anziana, dà vita a un Istituto che si impegni sulle frontiere della carità, di tutte le carità (opere di misericordia spirituali e corporali) e sia segno della tenerezza di Dio tra i fratelli.
Dopo appena otto mesi dalla fondazione, il 26 luglio 1833, a soli 26 anni Bartolomea muore, lasciando in pianto la compagna Caterina Gerosa che, nella pura fede, accoglie l’Istituto appena nato e si impegna a farlo crescere.
Dette di Maria Bambina: perché?
Nel 1842 il Parroco della chiesa di S.Marco, in Milano, consegna alla Superiora dell’Ospedale Ciceri, Suor Teresa Bosio, un simulacro di Maria Bambina che il 9 settembre del 1884 (giorno che nell’Istituto viene chiamato "del miracolo") toccato con fede da una giovane suora gravemente ammalata, si rivela miracoloso.
Il popolo milanese, il cui Duomo è intitolato a "Maria Nascente", da quel momento ci chiama "Suore di Maria Bambina".
A Certaldo le Suore di Maria Bambina arrivano il 16 dicembre 1909 in seguito alla richiesta del Parroco Mons. Pieratti.
Da ormai cent’anni, nella loro abitazione in Viale Matteotti,14,(foto sotto) svolgono un servizio formativo-educativo nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria; offrono la loro collaborazione nelle Parrocchie di Certaldo, di Badia a Cerreto, di Sciano e di Vico; visitano le persone sole e ammalate e gli anziani della Casa di Riposo "E. Giglioli"